Francesco Altilio is an electroacoustic composer and sound designer, holding the chair of Electroacoustic Composition at the “N. Paganini” Conservatory in Genoa. He is the co-founder of the electronic duo e-cor ensemble, as well as a member of the GrupLab ensemble, led by Marek Chołoniewski, and the OEOAS Orchestra (Orchestra Elettroacustica Officina Arti Soniche) of the “San Pietro a Majella” Conservatory in Naples, conducted by Elio Martusciello.
Since 2019, he has collaborated as a composer with the theater company Matutateatro. In 2020, he founded the theater collective BALT, with which he has received numerous awards and accolades. With e-cor ensemble, he was selected among the top one hundred creative projects in the Lazio Region. His discography includes the album Lipstick on a Pig (2018), the EP El Composer (2019), and the DVD-video Air adu esP (2019), released by AUDIOMAT (Polish Society for Electroacoustic Music) under the patronage of the Academy of Music in Kraków. In collaboration with philosopher and researcher Lorenzo Brusci (Timet) and Mirjana Nardelli, he also composed the album Gli Smateriati, a work fusing electronic music and voice.
Collaboration—experienced as a shared creative process—and the cross-pollination of different artistic languages are central to his musical trajectory. This is reflected in his artistic partnerships with video artists Salvatore Insana, Jamila Campagna, and Antonio Mastrogiacomo, dancers Tina Besnard and Yana Harizanova, and musicians Maryana Klochko, Gianni Trovalusci, and Roberto Bellatalla.
Finally, within his modus operandi, particular importance is given to the principle of cultural decentralization. This is understood as the necessity to make art a capillary experience that shatters the "monopoly" of metropolises to fertilize territories historically marginalized or isolated from the currents of contemporary artistic research. This approach also addresses an imperative of social and environmental sustainability by reversing the direction of cultural consumption: it is no longer the public that is forced to travel to large urban centers, but the work itself that becomes nomadic—as evidenced by both his locally rooted productions and his transnational experience with the European project Spiritus-Loci Ensemble.
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Francesco Altilio è un compositore elettroacustico e sound designer, docente di Composizione Elettroacustica presso il Conservatorio “N. Paganini” di Genova. È co-fondatore del duo elettronico e-cor ensemble, nonché membro del progetto musicale GrupLab, guidato da Marek Chołoniewski, e della OEOAS (Orchestra Elettroacustica Officina Arti Soniche) del Conservatorio “San Pietro a Majella” di Napoli, diretta da Elio Martusciello.
Dal 2019 collabora in veste di compositore con la compagnia teatrale Matutateatro. Nel 2020 fonda il collettivo teatrale BALT, con il quale ottiene numerosi premi e riconoscimenti.
Con e-cor ensemble viene selezionato tra i cento migliori progetti creativi della Regione Lazio. La sua produzione discografica include l'album Lipstick on a Pig (2018), l'EP El Composer (2019) e il DVD-video Air adu esP (2019) per l'etichetta AUDIOMAT (Società Polacca per la Musica Elettroacustica), sotto il patrocinio dell'Accademia di Musica di Cracovia. Insieme al filosofo e ricercatore Lorenzo Brusci (Timet) e a Mirjana Nardelli ha inoltre composto l'album Gli Smateriati, opera che unisce musica elettronica e voce.
La collaborazione — intesa come atto di creazione condivisa — e la contaminazione tra differenti linguaggi espressivi costituiscono il fulcro del suo percorso musicale. Ne sono testimonianza i sodalizi con i videoartisti Salvatore Insana, Jamila Campagna e Antonio Mastrogiacomo, le danzatrici Tina Besnard e Yana Harizanova, e i musicisti Maryana Klochko, Gianni Trovalusci e Roberto Bellatalla.
Infine, nel suo modus operandi, assume particolare importanza il principio di decentralizzazione culturale, inteso come necessità di rendere l’arte un’esperienza capillare che scardini il “monopolio” delle metropoli per fecondare territori storicamente marginalizzati o isolati dai flussi della ricerca artistica contemporanea. Questo approccio risponde anche ad un’istanza di sostenibilità sociale e ambientale, invertendo la direzione dei flussi di fruizione: non è più il pubblico a doversi forzatamente spostare verso i grandi centri urbani, ma è l'opera a farsi nomade. Come evidenziano la sua produzione radicata sul territorio, o l’esperienza transnazionale con il progetto europeo Spiritus-Loci Ensemble.