Caligola, Opera da Caligola di Albert Camus.
L’imperatore romano Caligola si guarda allo specchio e vede riflessa l’immagine della amata sorella Drusilla. L’identificazione di Caligola e di tutti i personaggi del primo atto dell’opera di Albert Camus con i differenti registri espressivi della voce di un soprano è il punto di partenza della drammaturgia sonora, che mette in luce alcune caratteristiche di attualità nel testo teatrale del 1941: l’avvenuta dissociazione dell’individuo in più voci simultanee a volte convergenti a volte contrastanti, a cui la musica riesce a dare sostanza attraverso un linguaggio stratificato; il gioco continuo di rimandi e significazioni grazie ai quali la parola parlata si fa musica e i suoni di strumenti acustici ed elettronici si fanno immagini speculari di sentimenti dirompenti; l’amplificazione dei registri espressivi della voce femminile, capaci di raffigurare nella semplicità della messa in scena tutta la potenza distruttiva e la delicata sensibilità della figura teatrale del dispotico imperatore romano. La fondamentale presa di coscienza della condizione di assurdità dell’esistenza, cifra distintiva della corrente di pensiero esistenzialista nella seconda metà del secolo scorso, diventa lo spunto per un percorso sonoro volto a mettere in luce musicalmente i lati più estremi della personalità umana. Un esperimento di composizione collettiva, in cui le molte personalità di Caligola sono realizzate con l’apporto individuale di giovani compositori e compositrici, alle prese con un testo fondamentale della letteratura teatrale del ventesimo secolo.
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The Roman emperor Caligula looks into the mirror and sees the reflected image of his beloved sister, Drusilla. The identification of Caligula—and of all the characters in the first act of Albert Camus's play—with the different expressive registers of a single soprano's voice is the starting point of the sound dramaturgy. This approach highlights several contemporary themes within the 1941 theatrical text: the completed dissociation of the individual into multiple simultaneous voices, at times converging and at times contrasting, to which the music lends substance through a layered language; the continuous interplay of references and meanings through which the spoken word becomes music, while the sounds of acoustic and electronic instruments become mirror images of disruptive emotions; and the amplification of the female voice's expressive registers, capable of depicting, within a minimalist staging, all the destructive power and delicate sensitivity of the despotic Roman emperor's theatrical figure. The fundamental realization of the absurdity of human existence—a defining hallmark of existentialist thought in the second half of the last century—becomes the starting point for a sonic journey aimed at musically exposing the most extreme facets of the human personality. This project stands as an experiment in collective composition, where Caligula’s many personas are brought to life through the individual contributions of young male and female composers, as they engage with a foundational text of twentieth-century theatrical literature.
Coordinamento: Francesco Antonioni
Musica Elettronica e Disegno Luci: e-cor ensemble
Musica di: Alessia Damiani, Silvia D'Augello, Fabrizio Nastari, Dario Peluso, Bruno Soscia, Andrea Veneri
Voce: Livia Rado
Clarinetti: Paolo Ravaglia
Percussioni: Giulio Cintoni, Domiziana del Mastro
Anno: 2016
Caligola - Le Forme Del suono VII ed. - Conservatorio O. Respighi, MIUR, Regione Lazio; 20/05/2016 - Teatro Moderno, Latina