Tra frequenze disturbate, jingle dimenticati e hit che sembrano uscire da una vecchia autoradio, prende vita uno spettacolo teatrale per ragazzi che reinterpreta tre celebri fiabe di Esopo in una dimensione sonora sorprendente e contemporanea.
La cicala e la formica, La tartaruga e la lepre e Il topo di città e il topo di campagna si intrecciano in un viaggio scenico dove la radio diventa narratrice invisibile, memoria collettiva e paesaggio emotivo. Le musiche accompagnano i personaggi tra ritmi, improvvisi blackout sonori, interferenze, fruscii e distorsioni che trasformano ogni scena in una continua ricerca di sintonia.
La componente musicale non è semplice accompagnamento: è presenza viva, diegetica e narrativa. Le canzoni emergono come segnali captati per caso, mentre i rumori radiofonici diventano parte del racconto, suggerendo cambi di atmosfera, stati d’animo e conflitti interiori.
Attraverso immagini ironiche, dinamiche e poetiche, lo spettacolo invita il giovane pubblico a riflettere sul tempo, sulla competizione, sul desiderio di appartenenza e sul valore dell’ascolto. Un’esperienza teatrale dove le antiche favole dialogano con il linguaggio sonoro, trasformando ogni interferenza in una possibilità di incontro.
//////////////////////
Amid static frequencies, forgotten jingles, and hits that seem to drift out of an old car radio, a children's theatrical show comes to life, reinterpreting three famous fables by Aesop in a surprising and contemporary sonic dimension.
The Ant and the Grasshopper, The Tortoise and the Hare, and The Town Mouse and the Country Mouse intertwine in a scenic journey where the radio becomes an invisible narrator, a collective memory, and an emotional landscape. The music accompanies the characters through driving rhythms, sudden audio blackouts, interference, crackles, and distortions that transform every scene into a continuous search for the right frequency.
The musical component is not a mere accompaniment; it is a living, diegetic, and narrative presence. Songs emerge like signals caught by chance, while radio static becomes part of the storytelling, suggesting shifts in atmosphere, moods, and inner conflicts.
Through ironic, dynamic, and poetic imagery, the show invites young audiences to reflect on time, competition, the desire to belong, and the value of listening. This is a theatrical experience where ancient fables dialogue with the language of sound, transforming every bit of interference into an opportunity for connection.
Produzione: Matutateatro, con il supporto della Compagnia Teatrale Integrata “Arte e Parte” del Centro Diurno di Terracina (DSM Latina)
Con Daniela Addessi, Margherita Bennato, Mariella Burzumato, Pasquale Di Paolo, Federico d’Onofrio, Alfonso Alari Esposito, Adele Grelle, Maria Antonietta Iannelli, Massimo Marzullo, Daniel Mastella, Fabio Pecchia, Loredana Rossi e Orfeo Toso
Drammaturgia: Compagnia Teatrale Integrata“Arte e Parte”
Sound design: Francesco Altilio
Regia: Titta Ceccano
Coordinamento: Benedetto Stammegna
Supervisione: Dott.ssa Maria Antonietta Ceccarelli
Sostegno: ASL di Latina e Regione Lazio
Anno: 2026
Radio Esopo; Matutateatro, Compagnia Teatrale Integrata “Arte e Parte”, ASL di Latina, Regione Lazio; 06/07/2026; Fondazione Gregorio Antonelli, Piazzale Liceo “Leonardo da Vinci”; Terracina