Green Eye Sight W/ Jamila Campagna
La creazione sonora prende vita da suoni naturali e si trasforma in suoni astratti, il crepitio e fruscio delle foglie si inseriscono all’interno di texture metalliche. Si crea una connessione tra materico e immateriale, come tra il visual e il suono. La trasparenza delle foglie, che ne evidenzia la trama botanica, si apre in un flusso simbolico di immagini, dove lo scintillio ritmato della luce del Sole tra le fronde scivola nell'interferenza digitale: l'osservazione audiovisiva della natura che si fonde con il glitch e diviene un messaggio lontano, proveniente da un altro pianeta, da un altro universo.
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The sound creation comes to life from natural sounds and transforms into abstract ones, as the crackling and rustling of leaves blend into metallic textures. A connection is formed between the material and the immaterial, much like between the visual and the sound. The transparency of the leaves, highlighting their botanical texture, opens into a symbolic flow of images, where the rhythmic sparkle of sunlight through the foliage slips into digital interference: an audiovisual observation of nature merging with the glitch, becoming a distant message from another planet, from another universe
Concept, film, editing Jamila Campagna
Music, concept Mirjana Nardelli
Anno 2026
Durata 45~
Marine Textures // Vol. 1 W/ Jamila Campagna
Concept video Jamila Campagna
Music e-cor ensemble
Anno 2024
Durata 30~
Rebirth Day W/ Jamila Campagna per Michelangelo Pistoletto
Concept video Jamila Campagna
Music e-cor ensemble
Anno 2023
Durata 13~
Questo Piacere di Inciampare e Spaccarci la Testa Contro la Terra e il Cielo W/ Salvatore Insana
La poetica del videomaker Salvatore Insana, prevalentemente lo-fi e analogica, entra in dialogo con le strutture estemporanee nate da lunghi processi di selezione, ripresa, catalogazione, modifica e giustapposizione dei suoni degli e-cor ensemble. I sincretismi tra linguaggi artistici reinventano il reale, creando un’Area Sismica in cui tutto è pronto a essere ridefinito.
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The lo-fi and analog poetics of videomaker Salvatore Insana enter into dialogue with the extemporaneous structures born from e-cor ensemble's extensive processes of selecting, recording, cataloging, modifying, and juxtaposing sounds. These syncretisms between artistic languages reinvent reality, creating a "Seismic Area" where everything is ready to be redefined.
Concept, film, editing Salvatore Insana
music E-cor Ensemble
Anno 2017
Durata 21'
Prima assoluta a LugoContemporanea 2017
Accidente W/ Antonio Mastrogiacomo
La consuetudine vuole che pellicole del passato vengano sonorizzate con le tecnologie del presente. "Accidente" prova a mettere in crisi questa modus operandi - molto di moda nella contemporaneità - ricucendo le immagini di un corto del passato (Superstizione, di Antonioni) su una traccia suono fissato del presente non pensata quale sua sonorizzazione.
Convention dictates that films from the past are soundtracked using the technologies of the present. Accidente challenges this widespread contemporary approach by stitching the images of an archival short film (Superstizione by Michelangelo Antonioni) onto a modern fixed-medium audio track that was originally not intended as its soundtrack.
Second Prize at the Competition Grenzgänger at the Folkwang Universität der Künste - Institute for Computer Music and Electronic Media, University of the arts of Essen, 28/10/2017 - University of the arts of Essen, Essen (Germania)
Antonio Mastrogiacomo con e-cor ensemble hanno tratto da questa pellicola un film diverso, nuovo: si intitola Accidente, dura appena 4 minuti ed è stato premiato oggi con il 2° premio del concorso video ICEM. Il significato della parola Accidente è decisamente più ambiguo; può significare: casualità, sventura, ma anche colpo apoplettico (ictus). Ciò che Antonio Mastrogiacomo e l'e-cor ensemble compiono qui è — in termini compositivi — una contrafactum, ovvero, partendo da un materiale dato — in questo caso il cortometraggio di Antonioni —, attraverso un intervento deciso e una trasformazione radicale si genera qualcosa di nuovo. Il vecchio materiale viene rimontato, distorto, ripetuto, invertito, ingrandito, rimpicciolito e rielaborato compositivamente in altro modo. In questo processo, gli artisti scelgono deliberatamente di non ricorrere al materiale filmico originale, ma si servono del materiale found-footage di YouTube, accessibile a chiunque e in qualsiasi momento; un materiale, dunque, che ha già subìto una prima violenza a causa della forte compressione della sua versione digitale per internet.
Nella loro elaborazione visiva, gli artisti spingono questa vite della dissoluzione materiale ancora un po' più a fondo. Attraverso tagli netti e aspri, le singole sequenze d'immagine vengono accostate, portando la componente surreale del film originale all'estremo, se non oltre. Parallelamente al piano visivo, anche la dimensione sonora è stata sottoposta a una profonda decostruzione: se l'originale del 1949 era accompagnato da una musica strumentale che, per la sua sonorità post-romantica, diffondeva un'aura passatista, la nuova sonorizzazione dà vita a un mondo acustico diverso e decisamente ambivalente. Anche qui si sentono suoni strumentali, i quali vengono però combinati con aspri rumori elettronici e privati così della loro origine acustica. Il montaggio parallelo di immagine e suono rafforza l'aspetto della contrafactum, o meglio, quello di una decostruzione rabbiosa. È come se l'originale di Antonioni venisse segato a metà, e con ciò consegnato alla stessa brutalità che in esso viene mostrata. Le insistenti ripetizioni di immagini, gli ingrandimenti di dettagli e il permanente raddoppio del montaggio visivo attraverso eventi acustici amplificano questa impressione.
Antonio Mastrogiacomo con e-cor ensemble sono così riusciti a dare una veste attuale a una vecchia superstizione popolare, tramandata in un vecchio film dall'estetica visiva e sonora chiaramente invecchiata. Cosa questo significhi può rimanere una questione aperta. In ogni caso, Accidente è un'opera notevole che unisce la tradizione storica a un'efficace critica contemporanea dei media e del tempo, espressa in modo artisticamente profilato.
(review from: Competition Grenzgänger at the Folkwang Universität der Künste)
Superstizione – questo è il titolo di un primo cortometraggio di 9 minuti di Michelangelo Antonioni, girato nel 1949 nella regione italiana delle Marche. Un gatto nero attraversa la strada; una ragazza fa cadere uno specchietto da trucco, che va in frantumi. Un bambino piccolo viene lavato in un'acqua in cui si trovano una moneta, una piuma, delle forbici, un pezzo di ferro e del legno. Un mago gobbo, munito di anello magico ed erbe miracolose, infonde fiducia a una ragazza sul ritorno del suo fidanzato. Una guaritrice tenta di scacciare il male da un giovane uomo penitente attraverso il segno della croce, l'olio e il grano. Sì, si vede persino una vipera velenosa catturata, stordita con un colpo alla testa e infine gettata nel fuoco, dove si contorce e impiega molto tempo prima di morire. L'intero cortometraggio di Antonioni consiste in una sequenza di strani riti e pratiche magiche che, a dispetto di ogni altra forma di devozione pubblica, sembrano determinare la vita quotidiana rurale. All'inizio e alla fine del film, Antonioni mostra un campanile, suggerendo così che tutto ciò avvenga sotto gli occhi e le orecchie della Chiesa cattolica. Evidentemente esiste una credenza popolare che attribuisce alla magia concreta una capacità d'azione ben superiore rispetto alla teologia cristiana della salvezza.
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Convention dictates that films from the past are soundtracked using the technologies of the present. Accidente challenges this widespread contemporary approach by stitching the images of an archival short film (Superstizione by Michelangelo Antonioni) onto a modern fixed-medium audio track that was originally not intended as its soundtrack.
Second Prize at the Grenzgänger Competition at the Folkwang Universität der Künste - Institute for Computer Music and Electronic Media, University of the Arts Essen, 28/10/2017 - University of the Arts Essen, Essen (Germany).
Antonio Mastrogiacomo and the e-cor ensemble have transformed this footage into a different, entirely new film. Titled Accidente, it runs for just 4 minutes and was awarded 2nd prize today at the ICEM video competition. The meaning of the word Accidente is highly ambiguous; it can mean chance, misfortune, but also an apoplectic stroke (a stroke).
In compositional terms, what Antonio Mastrogiacomo and the e-cor ensemble achieve here is a contrafactum. Starting from given source material—in this case, Antonioni's short film—they generate something completely new through decisive intervention and radical transformation. The old material is re-edited, distorted, repeated, inverted, enlarged, shrunk, and otherwise compositionally reworked.
During this process, the artists deliberately choose not to use the original film stock. Instead, they use found-footage from YouTube, which is accessible to anyone at any time. This material has already suffered an initial violation due to the heavy compression of its digital internet version.
In their visual processing, the artists drive this screw of material dissolution even deeper. Through sharp, harsh cuts, individual image sequences are juxtaposed, pushing the surreal component of the original film to its extreme, if not beyond.
Parallel to the visual plane, the sonic dimension also undergoes a profound deconstruction. The 1949 original was accompanied by instrumental music that spread a nostalgic aura due to its post-romantic sound. In contrast, the new soundtrack creates a different, deeply ambivalent acoustic world. Instrumental sounds are still present, but they are combined with harsh electronic noises, stripping them of their acoustic origin.
The parallel editing of image and sound reinforces the aspect of the contrafactum, or rather, that of a furious deconstruction. It is as if Antonioni's original is sawed in half, surrendering it to the very brutality depicted within it. This impression is amplified by the persistent repetition of images, the magnification of details, and the constant doubling of the visual edit through acoustic events.
Antonio Mastrogiacomo and the e-cor ensemble have thus succeeded in modernizing an old folk superstition, originally passed down in an old film with a clearly outdated visual and sonic aesthetic. What this ultimately means can remain an open question. In any case, Accidente is a remarkable work that blends historical tradition with an effective contemporary critique of media and time, expressed with sharp artistic profile.
(Review from: Grenzgänger Competition at the Folkwang Universität der Künste)
Superstizione—this is the title of a 9-minute debut short film by Michelangelo Antonioni, shot in 1949 in the Italian region of Marche.
A black cat crosses the street. A girl drops a makeup mirror, shattering it. A young child is washed in water containing a coin, a feather, scissors, a piece of iron, and wood. A hunchbacked magician, equipped with a magic ring and miraculous herbs, reassures a girl about her fiancé's return. A female healer attempts to drive evil away from a penitent young man through the sign of the cross, oil, and wheat. One even sees a venomous viper captured, stunned with a blow to the head, and finally thrown into a fire, where it writhes and takes a long time to die.
Antonioni's entire short film consists of a sequence of strange rituals and magical practices that, despite all other forms of public devotion, seem to govern daily rural life. At the beginning and end of the film, Antonioni shows a bell tower, suggesting that all of this takes place under the eyes and ears of the Catholic Church. Clearly, a folk belief exists that attributes a far greater capacity for action to concrete magic than to Christian salvation theology.
Video Antonio Mastrogiacomo
Musica e-cor ensemble
Anno 2017
Durata 4'
Prima assoluta Competition Grenzgänger at the Folkwang Universität der Künste, University of the arts of Essen, (Germania); 28/10/2017
Rubabandiera W/ Antonio Mastrogiacomo
In questo lavoro il processo creativo tradizionale viene invertito: il video è stato composto a partire dal suono, elemento determinante che guida l'intera opera.
Spesso nell'audiovisivo sono le immagini a guidare o assecondare la componente sonora, come accade nel cinema o nel sound design. Qui invece accade il contrario: le immagini “abitano il suono”.
Suono (e-cor ensemble)
Il brano audio si sviluppa a partire da una sessione d'improvvisazione; gli eventi sonori vengono organizzati in una forma estemporanea che agevola un dialogo immediato, in cui le sezioni musicali possono concatenarsi, contraddirsi o semplicemente susseguirsi.
In "rubabandiera" il video viene composto a partire dal suono, elemento determinante della composizione audiovisiva. Spesso, nell'audiovisivo, il suono viene pensato, ideato e veicolato dalle immagini (come nel sound design); altre volte si sviluppa un progetto basato su ruoli e gerarchie, in cui sia il suono sia le immagini hanno funzioni predeterminate (come nel cinema); altre volte ancora, le immagini vengono generate direttamente a partire dal suono (come nel real-time generated).
Astrarre il più possibile il brano è stato fondamentale per favorire un'elasticità formale sulla quale, in seguito, impalcare il video.
Il risultato finale è una sinergia in cui le immagini possono distorcere, perturbare o alterare le intenzioni sonore, ma anche amplificare situazioni e tensioni compositive, creando una forte relazione audiovisiva, come in un dialogo tra le due arti.
Video (Antemporanea, Antonio Mastrogiacomo)
Si tratta di un omaggio ad Alighiero Boetti: così come le donne afghane hanno tessuto gli arazzi seguendo il disegno concettuale dell'artista torinese, allo stesso modo ho cucito tra loro le tessere del video in funzione di un disegno sonoro altrui.
Rispondo all'astrazione dell'audio con la concretezza del video attraverso le bandiere, il planisfero e il mappamondo.
Le immagini propongono una narrazione che parte dalle bandiere e arriva alla Pangea, toccando sia le riprese dello "stivale" visto dallo spazio (in una ricostruzione digitale), sia quelle di un planisfero animato attraverso il micromontaggio. Le influenze pop sono ravvisabili nel "bambino sole" in trasparenza iniziale, a cui si collegano i bimbi che fanno il girotondo intorno al mondo. Sono solito reimpiegare materiali archiviati su YouTube per dare loro un nuovo contesto. Ecco perché chiamo questo lavoro "rubabandiera": per segnalare la necessità che queste operazioni si inscrivano nel campo d'azione del gioco e, nello specifico, della manipolazione.
Gli interventi video sono lavorati assecondando la sincronia della segmentazione audio. L'immagine abita il suono, perdendo la libertà di significare qualsiasi cosa si voglia.
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In this work, the traditional creative process is inverted: the video was composed based on the sound, which serves as the defining element guiding the entire piece. While in audiovisual works it is usually the images that guide or shape the sound component—as seen in cinema or sound design—here the opposite occurs: the images "inhabit the sound.
Sound (e-cor ensemble)
The audio piece develops from an improvisation session; sonic events are organized in an extemporaneous form that fosters an immediate dialogue, where musical sections can concatenate, contradict, or simply follow one another.
In "rubabandiera", the video is composed starting from the sound, which is a crucial element of the audiovisual composition. Often, in audiovisual media, sound is conceived, designed, and thus conveyed by images (as in sound design); other times, a project is developed based on roles and hierarchies, where both sound and images have predetermined functions (as in cinema); still other times, images are generated directly from the sound (as in real-time generation).
Abstracting the piece as much as possible was essential to encourage a formal elasticity upon which to later frame the video.
The final result is a synergy where images can distort, perturb, or alter the sonic intentions, but can also amplify compositional situations and tensions, creating a strong audiovisual relationship, much like a dialogue between the two arts.
Video (antemporanea, Antonio Mastrogiacomo)
This work is a tribute to Alighiero Boetti: just as Afghan women wove tapestries following the conceptual design of the Turin-born artist, I have likewise stitched together the pieces of this video in service of someone else's sonic design.
I respond to the abstraction of the audio with the tangibility of the video through flags, the planisphere, and the globe.
The images present a narrative that starts from flags and leads to Pangea, touching upon both digital reconstructions of the Italian "boot" seen from space and a planisphere animated through micro-montage. Pop influences can be seen in the "sun-child" appearing in the initial transparency, which then connects to the children playing ring-a-ring-o'-roses around the world. I regularly repurpose materials stored on YouTube to give them a new context. This is why I call this work "rubabandiera" (capture the flag): to signal the necessity for these operations to fall within the scope of play, and specifically, of manipulation.
The video interventions are crafted to follow the synchronicity of the audio segmentation. The image inhabits the sound, thereby losing its freedom to signify just anything.
Video Antonio Mastrogiacomo
Musica e-cor ensemble
Anno 2017
Durata 04:24
Contemporaneamente W/ Collettivo Jump Cat- Raffaele Riccardi
Il linguaggio della fotografia è speculare a quello della poesia: intrinsecamente ermetico il secondo, comprensibile solo in apparenza il primo. In questo spazio, il materiale sonoro interviene per favorire una fuga dal significato: l'obiettivo è sottrarre gli elementi cardine della visione ai loro presunti valori assoluti, liberandoli da ogni connotazione precostituita. Attraverso l'esecuzione dal vivo e l'elaborazione in tempo reale, la performance supera i confini della musica tradizionale e le sue rigide dinamiche tra interprete, strumento, compositore e pubblico, traducendosi in una vera e propria riscrittura scenica.
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The language of photography mirrors that of poetry: the latter is inherently hermetic, while the former is only seemingly comprehensible. Within this space, sonic material intervenes to foster an escape from meaning: the objective is to strip the core elements of vision of their presumed absolute values, freeing them from any pre-established connotation. Through live performance and real-time processing, the piece transcends the boundaries of traditional music and its rigid dynamics between performer, instrument, composer, and audience, translating into a true rewriting of the stage.
LIVE @Circolo H
Fotografie di: Marco Delogu, Mohamed Keita e Flavio Scollo.
Montaggio video ed elaborazione delle fotografie: Collettivo Jump Cat Video.
Musica: e-cor ensemble con Raffaele Riccardi
Anno 2017
Durata 25'
Prima Assoluta al MUG- Museo Giannini; Latina; 08/01/2017, Finissage.
Altre repliche
Folk a Metà; 24/02/2017; Circolo H, Latina